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Sostenibilità, perchè conviene anche alle imprese

La parola “sostenibilità” è entrata a far parte del nostro vocabolario quotidiano e si moltiplicano i comportamenti virtuosi che riflettono una chiara tendenza a percorrere la via necessaria del “progresso responsabile”. I benefici ambientali e sociali derivanti da tali comportamenti (mitigazione dei cambiamenti climatici, riduzione dell’inquinamento, aumento della coesione sociale, miglioramento delle aspettative di vita, ecc.) rappresentano ormai una consapevolezza acquisita a livello globale nei paesi più sviluppati, come dimostra anche il recente accordo sul clima tra Stati Uniti e Cina per la riduzione delle emissioni dei gas serra.

In un’ottica di impresa l’adozione di comportamenti sostenibili richiede evidentemente anche considerazioni economiche oltre che etiche. I vantaggi economici devono essere sicuri e definiti, soprattutto in un periodo di crisi in cui l’incertezza legata agli investimenti rappresenta il maggior ostacolo alla ripresa. In altre parole, la sostenibilità ambientale e sociale deve andare di pari passo con quella economica. Un’impresa abile ad integrare questa visione strategica nel proprio core business si colloca in una posizione di netto vantaggio rispetto ai concorrenti in molteplici ambiti:

 

COMPETITIVITA’ ED INNOVAZIONE – Secondo una survey globale condotta nel 2010 dal Boston Consulting Group che ha coinvolto 1500 CEO di varie aziende nel mondo, il 93% degli intervistati considera la sostenibilità un fattore chiave per la competitività del proprio business. Nello specifico, i comportamenti sostenibili accompagnati da una corretta comunicazione enfatizzano la trasparenza e il dialogo con i consumatori e rafforzano l’immagine, la reputazione e l’affidabilità del marchio, di cui viene percepita anche l’attenzione ai valori non economici del benessere. Non solo: la sostenibilità è oggi il principale driver di innovazione di processo e di prodotto. Lo sviluppo di prodotti innovativi che rispondono ai nuovi desideri dei consumatori finali, spesso ridefinendo i processi produttivi e in qualche caso le stesse forme di utilizzo dei prodotti finiti, è prerogativa intrinseca di quelle aziende guidate dai principi dello sviluppo sostenibile.

 

EFFICIENZA DELLA SUPPLY CHAIN – Nei settori in cui la produzione si articola in lunghe filiere di imprese indipendenti ma interdipendenti, la produzione di beni secondo criteri di sostenibilità richiede un’organizzazione trasparente del processo produttivo, permettendo il rafforzamento dei legami e l’aumento della fiducia degli stakeholders. Gli effetti sull’efficienza della filiera sono rilevanti e si traducono, ad esempio, nella riduzione dei costi di transazione e di coordinamento e nell’eliminazione delle asimmetrie informative, con beneficio tangibile per tutti gli attori della catena.

 

RESILIENZA – La resilienza è la capacità di un sistema di superare positivamente un cambiamento improvviso e inaspettato. Le imprese che integrano la sostenibilità nel proprio core business sono in grado non solo di rispondere efficacemente alle variazioni delle condizioni esterne (dettate dal mercato, dalla normativa, dalla disponibilità di risorse, etc.), ma anche di prevedere ed anticipare i trend, collocandosi in una posizione di netto vantaggio rispetto ai concorrenti che utilizzano la sostenibilità soltanto come adempimento normativo o come pratica di greenwashing.

 

RIDUZIONE DEI COSTI LEGATI ALLE INEFFICIENZE E AGLI SPRECHI – Una strategia orientata alla sostenibilità si pone come primo obiettivo la riduzione di quei costi derivanti da inefficienze e cattiva gestione aziendale. Ad esempio i costi energetici eliminabili tramite soluzioni di efficientamento, o quelli legati alla depurazione delle acque e dell’aria grazie all’utilizzo di processi intrinsecamente più efficienti e meno inquinanti, o ancora i costi di smaltimento derivanti da una non corretta gestione dei rifiuti. Tali costi, che rappresentano soltanto il primo passo verso un percorso di sostenibilità, sono facilmente identificabili e ripagano l’investimento già nel breve termine.

 

Anche per le imprese, dunque, la sostenibilità non è un traguardo ma un viaggio di miglioramento continuo, che richiede impegno ed un atteggiamento onesto e trasparente, aperto al confronto ed al dialogo con tutti i portatori di interesse. Non è possibile intraprendere questo percorso senza valori che pongano l’uomo, l’ambiente ed il territorio al centro dell’attività produttiva, valorizzando il ritorno economico come driver per perseguire obiettivi sociali ed ambientali coerenti.

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