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WiGreen | L’Edizione 2014
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L’Edizione 2014

II Edizione

L’edizione 2014 di WiGreen è stato un approfondito focus sul tema dello spreco, valutato nel contesto della sostenibilità. La discussione si è sviluppata sviscerando tre macrotemi: lo spreco di cibo, lo spreco di risorse naturali e la valutazione delle potenzialità della green economy. Relatori appartenenti al mondo universitario e alle organizzazioni che si impegnano in questi campi hanno esposto i risultati delle ultime ricerche (dalle analisi scientifiche alle survey demoscopiche), e condiviso valutazioni degli scenari futuri, conferendo un elevato profilo scientifico al forum.

Gli interventi con taglio accademico hanno rappresentato solo una parte dell’evento: l’impegno per la sostenibilità passa tanto dalla divulgazione e dalla presa di coscienza della sua importanza, quanto dall’assunzione di impegni concreti da parte di chi gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile.

Ampio spazio hanno avuto, quindi, le imprese che si trovano in prima linea in questo campo, che hanno avuto occasione di presentare i risultati delle iniziative intraprese per ridurre i propri impatti ambientali. Intraprendere un percorso verso la sostenibilità, tuttavia, non permette soltanto di ricavare un vantaggio ambientale, ma anche un potenziale risparmio in termini economici e un vantaggio competitivo sul mercato, derivante da un posizionamento ambientale più virtuoso.

Mostrare i vantaggi ambientali ed economici derivanti dall’adozione di pratiche “green” rappresenta uno dei messaggi più efficaci per promuovere la sostenibilità, in grado di evidenziare il fondamentale connubio tra lo slancio etico che porta a preservare le risorse del pianeta e i proventi che derivano da questi sforzi.

La presentazione dei case studies aziendali ha costituito un elemento di interazione col pubblico presente in sala, che ha potuto votare, tramite un innovativo sistema di voto interattivo, la practice aziendale ritenuta maggiormente innovativa e sostenibile, che si è aggiudicata il premio “Practice +Sostenibile”. Altri due premi sono stati attribuiti nel corso di WiGreen: il premio “Innovazione +Sostenibile”, assegnato, tramite votazione su questo sito, al prodotto in commercio che maggiormente si è contraddistinto per il suo carattere di sostenibilità, e il premio “Informazione +Sostenibile”, riservato all’articolo giornalistico più rilevante tra quelli che hanno parlato di ambiente e sostenibilità.

WiGreen si è configurato come un evento di assoluto spessore, capace di coniugare i diversi punti di vista rispetto all’ampio tema della sostenibilità. Alla base di questo risultato sta la scelta di lasciare spazio sia agli interventi di esperti, per la trattazione teorica dei principi della sostenibilità, sia alla presentazione di esperienze aziendali, in grado di dimostrare i vantaggi derivanti dall’applicazione concreta di tali principi.

IL TEMA

Protagonista della seconda edizione di WiGreen è stato il tema dello SPRECO, declinato secondo tre differenti chiavi di lettura: ALIMENTARE, AMBIENTALE ED ECONOMICA…

  • perché non sprechiamo solo cibo, ma anche risorse, rinnovabili e non rinnovabili;
  • perché quando inquiniamo il nostro ecosistema, sprechiamo acqua, aria e suolo;
  • perché quando sovrasfruttiamo suoli e terreni, sprechiamo il nostro territorio;
  • perché quando non adottiamo buone pratiche quali il riciclo o il riutilizzo, sprechiamo risorse e materie prime;
  • perché innovazioni tecnologiche per la sostenibilità possono permetterci di sprecare meno tempo e denaro;
  • perché quando dimentichiamo che ognuno di noi può contribuire alla salute dell’ambiente, sprechiamo una buona occasione

 

1300

Milioni di tonnellate

di cibo globalmente sprecate ogni anno (dato FAO)

SPRECO ALIMENTARE

Lo spreco di cibo è tra i fenomeni che hanno sensibilizzato maggiormente l’opinione pubblica, tanto da far nascere la proposta di dichiarare il 2014 “Anno europeo contro lo spreco alimentare”. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno nel mondo, un terzo circa della produzione totale di alimenti (dati FAO): un dato preoccupante, sia per lo sperpero di risorse che sono perse irrecuperabilmente in un periodo di forte crisi, sia per lo sconcerto etico che scaturisce dalla dilapidazione di beni che in alcune parti del mondo sono scarsi e preziosi, dal contrasto tra opulenza e miseria.

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SPRECO AMBIENTALE

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Non ci siamo limitati al solo spreco alimentare: ad esso è legato anche lo spreco di risorse ambientali, spesso non rinnovabili, il cui consumo dissennato non è più sostenibile. Energia, suolo, aria, acqua, biodiversità: bisogna porre un limite al dispendio di queste risorse, in tempi rapidi. Ciò passa attraverso la consapevolezza del loro status di beni comuni, che devono essere tramandati alle generazioni future, sfuggendo dalla miope logica di chi li considera a completa disposizione del soddisfacimento di bisogni immediati.

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90000

cm quadrati

di suolo italiano consumato
ogni secondo

 

76

Kg

di cibo annualmente sprecati sulla tavola da ogni italiano

 

8700

di milioni di €

il costo, per l’Italia, dello spreco di cibo nella sola fase di consumo

 

SPRECO ECONOMICO

Tutto questo è stato tradotto nel linguaggio dell’economia, per mostrare che l’impegno verso la sostenibilità è conveniente anche in quest’ottica, che regola più di tutte le scelte individuali. La Green Economy non appartiene più alle aspettative sul futuro, ma già da diversi anni le realtà più attente hanno capito che il risparmio di risorse ambientali coincide con quello di denaro. I motivi sono essenzialmente due: risparmiare sulle risorse impiegate nei cicli produttivi significa abbassare i costi di produzione; inoltre i prodotti realizzati possono fregiarsi di una connotazione “green”, che sul mercato di oggi, dove i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità dei loro acquisti, garantiscono un vantaggio in termini di eco-competitività.

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Video Pillola

MEET THE GURU

Alcuni tra i maggiori esperti hanno parlato del fenomeno dello spreco, articolandolo in diverse sessioni di interventi, nelle quali hanno analizzato e riportato gli ultimi dati di rilievo.

 

 

SHARE THE GREEN EXPERIENCE

Testimonianze concrete e tangibili di tutte quelle realtà che hanno dimostrato attenzione per la sostenibilità delle proprie attività. Aziende agricole, industrie, catene di distribuzione, associazioni e consorzi hanno illustrato i traguardi raggiunti, divulgando le migliori pratiche sostenibili.

 

I PROTAGONISTI

Paolo Pileri

Docente di Pianificazione e Progettazione urbanistica, Territoriale e Ambientale presso il Politecnico di Milano, si occupa principalmente di analizzare le tematiche riguardanti il suolo e il suo consumo, sconfinando nel campo delle politiche per il contenimento dell’urbanizzazione e dell’inclusione delle questioni ecologiche, agricole e paesaggistiche nella pianificazione. Sul tema ha pubblicato oltre 100 libri, tra i quali Amor Loci, Suolo Ambiente Cultura Civile e Compensazione Ecologica Preventiva.

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Fabio Iraldo

Professore Associato presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove svolge il ruolo di vice-direttore del Laboratorio MAIN (Management e Innovazione), è Direttore di Ricerca presso l’IEFE (Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente) e docente di “Marketing della Sostenibilità” presso l’Università Economica Luigi Bocconi di Milano. Nel 2006 fonda il Cesisp (Centro Interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei prodotti) in collaborazione con l’Università di Genova e il Politecnico di Torino. Membro di comitati di garanzia presso alcuni Enti di Certificazione e consulente accreditato presso organismi internazionali e nazionali.

Franca Braga

Laureata in Scienze delle Preparazioni Alimentari, ha una rilevante esperienza in ruoli di responsabilità presso l’Editoriale Altroconsumo, dove ha diretto la conduzione dei test comparativi e il servizio tecnico ed è stata portavoce per le tematiche relative all’alimentazione e ai prodotti alimentari. Nel corso degli anni ha sviluppato un’importante esperienza in progetti internazionali promossi dalla Commissione europea, partecipando come relatore a numerosi convegni e seminari.

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Stefano Pescarmona

Agronomo, libero professionista e imprenditore agricolo, svolge attività di ricerca, consulenza e formazione in agroecologia e agricoltura biodinamica presso Università, associazioni ed Enti pubblici e privati. Attualmente è docente di Orticoltura Ecologica e Agricoltura Sostenibile e di Biodynamic Viticulture and School Gardening presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. È membro del SOCLA (Società Scientifica Latino Americana di Agroecologia), del Comitato Scientifico di Slow Food per l’agricoltura sostenibile e del Comitato Scientifico di Vignerons.

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Claudia Chiozzotto

Laureata in Scienze Ambientali, dal 2000 lavora presso l’editoria AltroConsumo nel dipartimento Test ed Inchieste, dove si interfaccia con esperti e laboratori che eseguono test sui prodotti e con la redazione, per la diffusione dei risultati e delle informazioni ai consumatori. Nel corso degli anni ha partecipato a diversi progetti internazionali in qualità di rappresentante sia in Italia che a Bruxelles.

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Alessandra Bailo Modesti

Project manager degli Stati Generali della Green Economy presso la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed esperta di politiche ambientali e di green economy. Ha collaborato con il Centro Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS) dell’Università “La Sapienza” di Roma elaborando studi e progetti di green economy in Italia e all’estero, con la FAO (Food and Agriculture Organization) e l’International Alliance Against Hunger.

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Davide Reina

Economista d’Impresa, docente di Green Marketing e School of Management presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, ricopre il ruolo di Strategy Advisor per imprese nazionali ed internazionali. Fondatore e Managing Partner della Società di Consulenza strategica Visionando, nel corso degli ultimi anni ha pubblicato diversi libri, tra i quali “GreenWebEconomics. La nuova frontiera” e “Per un’economia giusta”, un saggio sul futuro dell’economia mondiale.

Paolo Corvo

Ricercatore in Sociologia generale e Metodologia della ricerca sociale presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, dove insegna Sociologia dell’ambiente e del territorio, è esperto di tematiche relative al rapporto tra prodotti tipici, economie locali e sostenibilità, cibo e alimentazione, benessere e qualità della vita. La sua importante esperienza di ricerca e di formazione ha dato vita a numerosi saggi ed articoli, pubblicati da diverse casi editrici.

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I VINCITORI DEI CONCORSI

Nel corso di WiGreen sono stati attribuiti tre importanti riconoscimenti: il Premio Innovazione +Sostenibile, destinato alle aziende con i prodotti, di qualsiasi categoria, che si distinguono per il loro profilo eco-innovativo, relativamente alla fase di produzione, di utilizzo e/o smaltimento; il Premio Practice +Sostenibile assegnato alle aziende che nel corso del Forum hanno e contribuiscono a promuovere la cultura della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente attraverso practice e comportamenti sostenibili, a livello di produzione, distribuzione ed erogazioni di servizi; il Premio Informazione +Sostenibile, un riconoscimento al miglior servizio giornalistico relativo alla tematica della sostenibilità ambientale.

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Assegnato a SC Johnson, la cui strategia di sostenibilità punta su tre fattori distintivi: riduzione dell’impatto del ciclo produttivo, minor produzione di rifiuti e realizzazione di prodotti più sostenibili
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Assegnato a Curtiriso, primo riso in Europa frutto di un processo con “Bilancio CO2=ZERO”, le cui emissioni di gas serra sono compensate dall’immissione nella rete elettrica di energia proveniente da fonti rinnovabili
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Assegnato alla Borsa Farfalla del brand Silvia Massacesi, realizzata con sughero proveniente da scarti industriali e carta derivata da macero selezionato 100% riciclato
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Assegnato al giornalista Andrea Bertaglio per l’articolo “La produzione di cibo in Europa potrebbe presto raggiungere il limite”, pubblicato sul quotidiano “La Stampa” il 20 ottobre 2013