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La Dieta Mediterranea, un modello di sostenibilità alimentare

“Le diete sostenibili sono diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future. Esse concorrono alla protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, sono accettabili culturalmente, economicamente eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e, contemporaneamente, ottimizzano le risorse naturali e umane.”

 

Questa la definizione di dieta sostenibile proposta dalla FAO – Food and Agriculture Organization of the United Nations. Si tratta di un argomento di grande attualità in questi mesi che ci separano da EXPO 2015, l’Esposizione Universale che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 che, con il tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”, mette in primo piano la sostenibilità per affrontare le grandi sfide legate al cibo e alla nutrizione.

 

Come già confermato da numerosi studi scientifici, la Dieta Mediterranea è uno dei modelli alimentari più sostenibili per l’ambiente e la salute. Ma anche per il portafogli.

 

Secondo lo studio condotto nel 2013 dalla SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, i consumi riconducibili al modello alimentare mediterraneo determinano impatti ambientali nettamente inferiori rispetto ad una dieta iperproteica, in termini di emissioni di gas serra, consumo ed inquinamento di acqua e consumo di suolo e risorse. Si stima in media che per ottenere 100 calorie, la Dieta Mediterranea provochi un impatto ambientale di circa il 60 % inferiore rispetto ad una alimentazione di tipo nordeuropeo o nordamericano. La Dieta Mediterranea, infatti, oltre alle caratteristiche di stagionalità, biodiversità e frugalità, prevede un elevato consumo di cereali, frutta, verdura e legumi, la cui produzione richiede un impiego di risorse naturali (suolo, acqua) ed un’emissione di gas serra inferiore rispetto ad un modello alimentare basato soprattutto sul consumo di carni e grassi animali.

Dal punto di vista nutrizionale e della salute, i benefici della Dieta Mediterranea sono noti ormai da tempo. Dopo essersi rivelata protettiva nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori, studi recenti (F. Sofi et al., Adherence to Mediterranean diet and health status: meta-analysis, BMJ 2008) ne segnalano anche i potenziali effetti protettivi sul cervello. È infatti emerso che chi segue questo tipo di regime alimentare ha meno possibilità di andare incontro a un modesto declino cognitivo, uno stadio tra il normale invecchiamento e la demenza. Non solo, esso ridurrebbe le possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer in chi già mostra segnali di difficoltà cognitive.

Anche considerando il lato strettamente economico questo modello alimentare si conferma sostenibile. Infatti, sempre secondo lo studio SINU, seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo comporta una spesa pro-capite giornaliera (5,36 €) e settimanale (37,5 €) significativamente inferiori rispetto ad una dieta iperproteica (9,66 e 67,72 € rispettivamente).

 

La Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, è dunque non solo sostenibile in termini ambientali e nutrizionali, ma anche economicamente vantaggiosa. Ciò nonostante, a partire dal 2008 si è assistito ad un suo progressivo abbandono, a causa della scarsa valorizzazione che le è stata attribuita negli ultimi anni. In questo contesto si inserisce il lavoro della neonata IFMeD – International Foundation of Mediterranean Diet, che nasce come garante scientifico transnazionale della Dieta Mediterranea al di sopra degli interessi locali e nazionali. La Fondazione si pone l’obiettivo di preservare, rafforzare e riaffermare la Dieta Mediterranea come modello alimentare sano e sostenibile con un approccio rigorosamente scientifico, promuovendo incontri, sinergie e accordi di cooperazione internazionale con attori sia pubblici che privati. IFMeD avrà anche un ruolo da protagonista ad EXPO 2015, a partire dalla conferenza internazionale MedDietExpo2015, che si terrà all’interno del Padiglione Italia il 14 maggio prossimo a Milano, il cui titolo provocatorio sarà “Esiste ancora la Dieta Mediterranea?”

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